Nicoletta Furlan

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"l'astratto che emoziona"

Aggiunto il 28 gen 2020

Attraverso la sua arte Nicoletta interpreta la natura e rende vivo il suo amore per gli spazi infiniti: il cielo e, soprattutto, il mare, che la affascina e attrae con le sue profondità misteriose e la sua grande forza, in una visione  sempre più ampia, come in volo da un satellite.

Nei suoi lavori, ogni sfumatura, ogni pennellata si possono definire “emozione”.

Si lascia ispirare dalla poesia e riesce mirabilmente a rappresentare in pittura il potenziale espressivo di un verso, divenendo, a sua volta, fonte di ispirazione per l’amica poetessa Marina G., in uno scambio reciproco che fonde insieme parole e immagini, suoni e colori. 

La tecnica per Nicoletta è sempre sperimentazione, ricerca di vibrazioni ed effetti cromatici, unici e irripetibili, spesso con una tendenza materica, che sovrappone strati di colore, intessendo una trama che armonizza  valori tattili a percezioni di una luce mutevole e cangiante.

(M.Furlan)

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Critica-mente di Luca Franzil

Aggiunto il 5 mag 2019

Nicoletta Furlan si lascia ispirare dalla poesia e riesce mirabilmente a rappresentare in pittura il potenziale espressivo di un verso: una nave che s'abbandona alla placida forza del mare è ben resa dalle tinte chiare frapposte agli azzurri e blu, il sole e gli spruzzi d'acqua sono pennellate e gocce di colore che si appoggiano alla tela con la delicatezza di una carezza.  

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curriculum espositivo

Aggiunto il 3 giu 2014

CURRICULUM ESPOSITIVO
1997 2000 partecipa a numerose collettive
2001 2° Concorso Nazionale di pittura, grafica e scultura “Adriana Favaro” - Comune di Campodarsego
2001 Collettiva di Pittura “Il paesaggio veneto” nell’ “L’isola di Caprera” a Padova - Assessorato Cultura Comune di Padova
2001 Concorso Provinciale “Il Paesaggio euganeo: la natura e l’uomo” by A.N.C.R. di Teolo (Pd): nel “Museo di Arte Contemporanea Dino Formaggio”
2002 Collettiva di Pittura “Colori, passioni, atmosphere pittoriche” nell’ “L’isola di Caprera” a Padova Assessorato Cultura Comune di Padova
2002 Collettiva di pittura “Sette artisti per Amnesty International” - commissione Cultura del Comune di Padova - Sala dell’Orologio
2004 Partecipazione ad “Atelier aperti” a Padova - Commissione Cultura del Comune di Padova
2004 Collettiva nell’ Art Studio “Signorisichiude” a Padova
2005 Collettiva di Pittura “Limena con l’Asia” - Comune di Limena (Pd)
2005 Collettiva di Pittura “Miniquadro” nell’ Art Studio “Signorisichiude” a Padova
2006 Collettiva di Pittura nel “bar Firenze“ a Padova
2006 Collettiva di Pittura per il“Progetto Erica” - LimenaC
2008 Personale presso la Barchessa di Villa Fini - Osteria TiroVino – Limena
2008 Personale Municipio Comune di Ponte San Nicolò
2009 Personale presso “Viale 19” Padova
2009 Personale presso Arte Paolo Maffei via Riello n 5 35122 Padova
2010 Collettiva “Magie di Colori” patrocinio Comune di Montegrotto Pala Turismo Montegrotto Terme
2010 Collettiva “ 51 Artisti per Michael Jackson” Pala Turismo Montegrotto.
2010 Personale presso cicchetteria “Sapore” Via Barbarigo 32 Padova
2010 Collettiva di pittura progetto RAM Comune di Padova presso Bastione Santa Croce Padova
2011 Collettiva “Quadri pro alluvionati” asta di beneficenza, San Gaetano- Padova
2011 Bipersolnale presso “Osteria Barabba” Via Vicenza Padova
2011 Collettiva di pittura progetto RAM Comune di Padova presso Bastione Alicorno Padova
2012 Collettiva “ Cuoretica” Casana. Padova
2012 Vincitrice Premio Speciale Critica nella Collettiva”Lo Sport nell’arte attraverso lo sguardo delle donne” Padova, Centro culturale Altinate San Gaetano
2013 Collettiva “ARTGALLERY” Cinema Lux Pd.Raccolta fondi per passaggio al digitale.
2013 Collettiva “ I colori dell’orchestra” Sala della Gran Guardia Pd.
2013 Rassegna Artistica Internazionale presso Domus Talenti ROMA
2013 Bipersonale presso Porta San Giovanni a Padova interno di Universi Diversi
2014 Rassegna Artistica Internazionale Barcelona Art Festival galleria Ada Art Gallery BARCELLONA
2015 Collettiva “Il segno e il colore” Galleria ARTtime Udine
2016 Rassegna artistica internazionale Flyer Art Gallery a Roma
2016 Monastier Meolo mostra “Il gesto sportivo visto dalle donne
2016 Mostra di beneficienza”Arte di Cuore, Scuderie di Palazzo Moroni . Padova.
2016 Vincitrice Concorso Fare Cultura “il linguaggio universale dello sport” Roma
2017 Mostra WUNDERKAMMER UNO dal 15 aprile al 7 maggio 2017 Calle de La Fenice VE
2017 Mostra Artemisia a Padova dal 12 maggio al 26 maggio presso “Artemisia” Arte e Cultura
2017 Collettiva “OPENART” Roma con Martina Campese dal 10/05 al 10/06
2017 Collettiva NEW YORK 2017 Chelsea Manhattan dal 1 al 30 giugno “Caelum Gallery”
2017 Collettiva“I fossili, meraviglie della terra” con il gruppo Artiste in Collezionismo dal 9 al 29 giugno
2017 “simposio delle arti” Spazio Biosphera a Padova dal 15 al 21 settembre
2017 “Arte Open 2017” a Monfalcone
2017 “Segni tangibili” curata da Intentar a Napoli

2018 “Sole,luna e stelle. Ricordando Galileo” Centro culturale San Gaetano Padova

2018 ” Codice rosso” Centro culturale San Gaetano Padova

2018  museo di Galzignano

2019 “Resilienza” sala della Gran Guardia Padova

2019 “l’astratto che emoziona” Galleria Art Time Udine

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Aggiunto il 2 ott 2011

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biografia

Aggiunto il 2 ott 2011

Sono nata a Padova e sono la primogenita di cinque figli .
Laureata allo IUAV di Venezia in architettura
La mia passione non è solo l’arte, amo l’acqua , il mare , lo sport, insegno nuoto in piscina e pratico apnea.
Ho due meravigliosi figli Giulia e Alessandro, miei grandi supporters . Michele, il mio compagno, con il quale condivido la grande passione per l’apnea, è primo estimatore dei miei quadri.Poi c’è la mia amica Anna,la” sorella maggiore” Non ultimo il caro e amato Dandi, il nostro labrador, che spesso mi tiene compagnia rannicchiato sotto il cavalletto.
Nella mia strada ho la fortuna di incrociare il maestro Umberto Menin e con lui ho lavorato e soprattutto imparato a lavorare; come preparare le tele, come usare i colori, come creare la composizione e conoscere tanti piccoli segreti del mestiere di pittore.
Con un gruppo di amici con la stessa passione fondiamo “signorisichiude” (riferito alle interminabili chiacchierate ) . La nostra serata è il mercoledì , si dipinge, si discute di arte, si fanno viaggi (a livello culturale) ma anche ci si aiuta e ci si conforta nei momenti di difficoltà.
Ho svolto la mia attivita' di architetto nell'azienda di famiglia, che ho lasciato dopo 22 anni per avvicendamenti nella conduzione aziendale.

Arriva l”Artemisia” l’associazione culturale, costituita 3 anni fa con le amiche Chiara Coltro e Daniela Pedrocco …E’ dove sono Io... Insegno pittura, allievi dai 7 agli 85 anni ,ho grandi soddisfazioni… In loro leggo gioia ,divertimento, ma soprattutto l’essere riusciti a realizzare un “quadro”.

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...di me

Aggiunto il 2 ott 2011

Scrive di me Manlio Gaddi
La chiave della comprensione dell’opera di Nicoletta Furlan va ricercata nelle correlazioni quiete e molteplici dell’insieme cromatico creato, che si offre come un tutto.
Non è importante come un paesaggio si presenti al nostro sguardo, l’intero mondo pittorico si risolve in colori; le tonalità di colore corrispondono alle tendenze che si incontrano in natura, alle sensazioni che natura e colori lasciano in noi e nell’artista, nelle impressioni che la risoluzione della forma pittorica trasmette.
A prima vista la tela sembra in preda a un baccanale di colori scorretti, che, dal giusto punto di vista, si ordinano, si sistemano, si associano per una delicata costruzione di forme interpretative nella precisione e nella sicurezza dell’ordine luminoso.
Scorrono gocce di una rugiada luminosa lungo gli steli dei fiori che fanno illuminare di colore. In particolare le ninfee di Nicoletta Furlan possono essere lette come un omaggio alle ninfee di Monet, ma mentre per l’artista francese le ninfee rappresentano l’atto potente di un genio artistico che va oltre il proprio tempo pur rappresentando il punto di arrivo di una utopia progettata e realizzata nell’ultima stagione della vita, per Nicoletta Furlan rappresentano un punto di partenza.
Osservando le opere presenti in mostra, e riportate in questo catalogo, si nota come esse si basano sull’immediatezza dei motivi, quasi una istantanea (nell’epoca del digitale) che fissa un momento, e sfugge all’osservatore meno attento il lavoro di costruzione che è a monte del dipinto.
Il contenuto dei quadri, quando si tratta di ninfee o fiori ma anche per i rari paesaggi, si sviluppa secondo delle simmetrie verticali e parallele che creano, alla Monet, degli effetti volutamente piatti come ben si nota nell’opera presentata a fianco; tuttavia l’utilizzo del colore annulla la superficie piatta rendendola tridimensionale. La componente cromatica più scura spinge in avanti quella chiara, che si staglia nettamente.
Anche se la natura, i fiori in particolare, è fra i soggetti più amati da Nicoletta non si può dire che sia una pittrice dei fiori: nelle tele si nota che non hanno importanza i singoli fiori di una determinata specie o tipo, nonostante si possano distinguere singole specie di fiori (glicini, fiori di pesco, fiordalisi solo per citare alcune tipologie presenti in questo catalogo, oltre naturalmente alle ninfee) la loro forma non è mai fissata. L’artista cerca l’armonia,
l’impressione generale: i fiori sono veicoli di luce, una festa per gli occhi.
Un discorso a parte merita il “ciclo” delle ninfee, dove ogni opera mostra una parte dello stagno che le contiene: le foglie delle ninfee sottolineano delle tensioni orizzontali, mentre i riflessi sull’acqua dei salici introducono strutture verticali.
Il colore viene scomposto in sfumature, toni cromatici vengono rifratti e sovrapposti, le foglie si confondo con l’acqua su cui poggiano pur essendone distinte e separate. L’insieme è misterioso, poetico, piacevolmente irreale, fornisce una sensazione di piacere legata ad una sensazione di disagio per le limitazioni volutamente imposte: non si vede mai il cielo nelle opere con le ninfee e con i fiori, che viene invece dipinto quando Nicoletta
Furlan si occupa di paesaggi, altrimenti compare solo come riflesso sull’acqua ma non sul bordo superiore della tela, come se fosse una sua necessità il limitare lo spazio, il rinchiudersi nelle sensazioni fornite dalle pennellate con uso dei colori che richiamano le teorie di Goethe.

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giochi di luce e colori

Aggiunto il 2 ott 2011

La chiave della comprensione dell’opera di Nicoletta Furlan va ricercata nelle correlazioni quiete e molteplici dell’insieme cromatico creato, che si offre come un tutto.
Non è importante come un paesaggio si presenti al

Memoria di ninfee, 2009
acrilico su tela cm 160 x 120nostro sguardo, l’intero mondo pittorico si risolve in colori; le tonalità di colore corrispondono alle tendenze che si incontrano in natura, alle sensazioni che natura e colori lasciano in noi e nell’artista, nelle impressioni che la risoluzione della forma pittorica trasmette.
A prima vista la tela sembra in preda a un baccanale di colori scorretti, che, dal giusto punto di vista, si ordinano, si sistemano, si associano per una delicata costruzione di forme interpretative nella precisione e nella sicurezza dell’ordine luminoso.
Scorrono gocce di una rugiada luminosa lungo gli steli dei fiori che fanno illuminare di colore. In particolare le ninfee di Nicoletta Furlan possono essere lette come un omaggio alle ninfee di Monet, ma mentre per l’artista francese le ninfee rappresentano l’atto potente di un genio artistico che va oltre il proprio tempo pur rappresentando il punto di arrivo di una utopia progettata e realizzata nell’ultima stagione della vita, per Nicoletta Furlan rappresentano un punto di partenza.
Osservando le opere presenti in mostra, e riportate in questo catalogo, si nota come esse si basano sull’immediatezza dei motivi, quasi una istantanea (nell’epoca del digitale) che fissa un momento, e sfugge all’osservatore meno attento il lavoro di costruzione che è a monte del dipinto.
Il contenuto dei quadri, quando si tratta di ninfee o fiori ma anche per i rari paesaggi, si sviluppa secondo delle simmetrie verticali e parallele che creano, alla Monet, degli effetti volutamente piatti come ben si nota nell’opera presentata a fianco; tuttavia l’utilizzo del colore annulla la superficie piatta rendendola tridimensionale. La componente cromatica più scura spinge in avanti quella chiara, che si staglia nettamente.
Anche se la natura, i fiori in particolare, è fra i soggetti più amati da Nicoletta non si può dire che sia una pittrice dei fiori: nelle tele si nota che non hanno importanza i singoli fiori di una determinata specie o tipo, nonostante si possano distinguere singole specie di fiori (glicini, fiori di pesco, fiordalisi solo per citare alcune tipologie presenti in questo catalogo, oltre naturalmente alle ninfee) la loro forma non è mai fissata. L’artista cerca l’armonia,

Ninfee azzurro, 2008
olio su tela cm 90x180l’impressione generale: i fiori sono veicoli di luce, una festa per gli occhi.
Un discorso a parte merita il “ciclo” delle ninfee, dove ogni opera mostra una parte dello stagno che le contiene: le foglie delle ninfee sottolineano delle tensioni orizzontali, mentre i riflessi sull’acqua dei salici introducono strutture verticali.
Il colore viene scomposto in sfumature, toni cromatici vengono rifratti e sovrapposti, le foglie si confondo con l’acqua su cui poggiano pur essendone distinte e separate. L’insieme è misterioso, poetico, piacevolmente irreale, fornisce una sensazione di piacere legata ad una sensazione di disagio per le limitazioni volutamente imposte: non si vede mai il cielo nelle opere con le ninfee e con i fiori, che viene invece dipinto quando Nicoletta

Nudo, 2006, olio su tela cm 80x60Furlan si occupa di paesaggi, altrimenti compare solo come riflesso sull’acqua ma non sul bordo superiore della tela, come se fosse una sua necessità il limitare lo spazio, il rinchiudersi nelle sensazioni fornite dalle pennellate con uso dei colori che richiamano le teorie di Goethe.
La pennellate di Nicoletta Furlan è ricca di complessità, di varietà e ricchezza d’invenzione, frutto di un lungo percorso di studio e applicazione che le ha permesso di tradurre materialmente le vibrazioni dei riflessi ed il fremito delle atmosfere, partendo da una visione naturalistica per pervenire ad una visionaria che sfiora l’informale, l’astrazione.
Un discorso a parte deve essere dedicato all’interesse di Nicoletta Furlan per il nudo, che non è solo studio accademico del corpo femminile, non contiene idee di desiderio, forse è presente una componente di provocazione sessuale nella raffigurazione del braccio alzato che esalta la linea del seno, ma sono soprattutto il segno di una intimità che necessita protezione.
I nudi di Nicoletta Furlan non sono “rappresentazioni” o “ritratti” , ma itinerari, gesti esplorativi ed espressivi di una sensualità che si espande e si scioglie sulla tela in cromatismi fortemente suggestivi.
La pennellata è netta nella definizione dei contorni, sono utilizzate pose che appiattiscono le forme lasciando l’illusione del volume del corpo: più che la rotondità è il fascino visivo del tepore del corpo, accentuato dall’uso dei colori caldi di Goethe prima ricordati, a sollecitare l’immaginazione di chi guarda.
C’è forse in Nicoletta Furlan il tentativo, evitato nelle opere viste relative alle ninfee ai fiori ed ai paesaggi, di risolvere i problemi della forma nell’interpretazione del corpo femminile, elevato ad emblema di armonia e di bellezza, armonia con il proprio mondo interiore ma anche con la natura e con il mondo.

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